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mercoledì, luglio 11, 2007

Ora, una delle attività “facilitatrici” di comunicazione e relazione in comunità educative come la casetta residenziale in cui sono educatore professionale, è l’attività di “produzione” “insieme” di piccoli progetti ben individualizzabili e riconoscibili (“viventi” e da toccare con mano). I regalini per le famiglie, gli scaffali per il reparto, oggetti vari per personalizzare le stanze di ognuno dei ragazzi, piccoli giochi, ecc… Tutto questo costruito, restaurato, montato, provato, insieme al/ai ragazzo/i, accresce la condivisione nell’ambiente della casetta, diventa comunicazione, anche col ragazzo autistico, finanche col ragazzo con un cognitivo molto basso, comunicazione di affettività, di interesse, di scambio relazionale. Il ragazzo sarà poi più o meno protagonista o “spettatore”, ma l’importante è la con-partecipazione e la condivisione affettiva di quel momento. Nasce in questo laboratorio la storia di “Pinocchio e Zeppetto”,
giovedì, giugno 15, 2006

Ciao Lele E’ bello fare l’educatore professionale con ragazzi diversamente abili mentali e residenziali al Villaggio E. Litta. E’ bello quanto fare vignette e non ho intenzione né di lasciare il lavoro di educatore né la passione e la “necessità” delle vignette, dell’espressione grafica e scultorea. Sono per me attività complementari, e la vita quotidiana con la "differenza" e la "difficoltà supplementare" ha continuo bisogno di creatività nella relazione e nella quotidianità coi ragazzi (autori satirici veri, "duri e puri"), che ci costringono beneficamente all’attenzione a quel punto di vista “altro”, essenziale per “vedere” e ribaltare l’immagine stereotipata e stanca del nostro reale, al fine di ri-conoscere meglio la Realtà. Come una buona vignetta, parlano chiaro svelando le nudità dei re. E poi ti costringono al confronto con tutta la nostra umanità e disumanità. E colgono di sorpresa. Lele ci ha spesso sorpreso, coi suoi slanci di affettività corporea e con le sue frasi ironiche, gettate a sorprenderti tra i suoi mille momenti iperattivi e le sue ossessive richieste. Sulla stanchezza prevaleva allora il nostro sorriso grato e commosso e la comprensione di una vera relazione, che svelava l’altro modo più Umano di guardare la vita. Lele, nonostante fosse molto spesso “incontenibile” e stressante, era un ragazzo molto amato, proprio per questo suo forte carattere, capace di scegliere e di instaurare relazioni durature e beneficamente selettive. E ci ha di nuovo sorpreso, parlando ancora di umanità alla nostra umanità. E ha parlato della morte. L’altra mattina, quando un’operatrice è andata a svegliarlo, ha continuato a dormire. Era morto nel sonno, a 17 anni. Il dolore immenso ha svegliato i ricordi e gli affetti, e le riflessioni sul senso del nostro operare lavorativo, finanche sulla vita. Le frustrazioni dovute a pretese immortali, proprie della nostra società, e salvifiche, di certe malinterpretate professioni d’aiuto, hanno lasciato il posto alle svelate “contraddizioni”, anzi, per meglio dire, “condizioni” umane. Alla fine conta solo la Relazione e dividere pezzi di strada assieme. Nessuno salva nessuno, ci si “salva” solo insieme. La partenza di Lele ha drammaticamente colto nel sonno anche noi, risvegliandoci però, almeno per alcuni preziosi e duraturi momenti, alla vita. P.s. ieri Roberto, un collega, mi diceva: - Un’immagine mi viene alla mente, ripresa da una delle tante situazioni in cui Lele c'ha fatto ridere nella sua semplicità ed immediatezza. Ricordo un giorno in cui sua mamma era venuta a trovarlo ed era sdraiata sul muretto. Allora Lele disse: - cori, cori, chiama l'ambulanza che mamma è morta!!! - E lei per tutta risposta aveva alzato in maniera plateale le corna.... Ecco, allora mi viene in mente questa immagine: noi tutti che gridiamo: - cori, cori, Lele è morto, oddio!!! - e Lele, mentre se ne va di spalle col pallone sottobraccio, ci mostra le corna... Non so se è poetica, però verrebbe una bella vignetta. – Accontentato, caro Roberto. Con un forte groppo in gola.
lunedì, marzo 21, 2005
Fantasia Broiola è alla Fiera di Grottaferrata 2005 fino a lunedì 28 marzo. Veniteci a trovare!
venerdì, aprile 09, 2004
E' uscito il nuovo numero di Fantasia Broiola!
Il numero 34 di aprile 2004, puoi richiederlo direttamente al Villaggio E. Litta (06-945412) oppure scrivendo una email a broiolo@libero.it

Alcuni articoli on line:
Sul lavoro con Sestilio
Di Claudio il diretur.
Io tutti i giorni dalle ore 15 alle ore 18 vado a lavorare con Sestilio e facciamo manutenzione quello che ci dice fratel Domenico e un bel lavoro ho imparato tante cose adesso abbiamo costruito una casetta per animali io sono contento del mio lavoro lo faccio tutti i giorni tranne il sabato stiamo facendo le mensole per la ceramica per Gina e delle volte mi faccio un sacco di risate con Sestilio. Sestilio canta sempre e io mi diverto. Questo lavoro mi piace molto e io lo faccio volentieri e prendo trenta euro a settimana oggi impastato la calce e l’ho messa nella cariola abbiamo fato l’intonaco. Sestilio mi fa amasrare di rissate.
La storia della partita.
Di Emanuele C’era una volta le partite che sono giocate, arriva il dinosauro gioca a pallone, arriva lele che gioca a pallone con papino e giocano pure nonna e teresa arriva l’ambulanza e viene a prendere mamma che si è sentita male perché c’ha la febbre. Mamma ha fatto la birichina. Papino domanda a lele che ore sono so’ le 7 e papino torna a disegnare al computer. (la storia è stata raccontata da Emanuele che ha reso protagonisti i suoi disegni fatti antecedentemente e che vedete qui sotto riprodotti).

Siamo andati a vedè i pirati. (visita all’”Etna” nave della Marina Militare) Di Antonio. Siamo andati a Civitavecchia al porto a visitare una nave e c’erano dei pirati. Mi hanno fatto vedere dove atterrano gli elicotteri sopra la nave. C’era pure il refettorio e ci hanno dato la pizza che era fatta nel forno dentro la nave. Pure il pane. La nave era bianca e dentro c’era pure l’ascensore perché la nave è fatta a piani. I pirati erano tutti bianchi e c’avevano il cappello. Ci hanno fatto vedere le scale e la campana. Io ho suonato la campana. La campana serve per avvertire dell’incendio. Poi ho visto pure il motoscafo. Sulla nave c’era pure un’infermiera se qualcuno si fa male.
venerdì, marzo 19, 2004
News!

lunedì, dicembre 22, 2003
E' uscito il nuovo numero di Fantasia Broiola!
Il numero 33 del dicembre 2003, puoi richiederlo direttamente al Villaggio E. Litta (06-945412) oppure scrivendo una email a broiolo@libero.it

Editoriale del diretur Claudio B.
Quest’anno anno nuovo, nuova redazione! Ci fa parte pure un gruppo di degenza diurna: alcune ragazze “lenticchie” con Manuela.
C’è pure Antonio della casetta Aquattro.
Prevedo un gruppo unito! Faremo tanti articoli insieme e da quest’anno c’è pure Wanda. Io spero che vada tutto bene pure quest’anno.
Mi piace questa redazione io vi auguro buon lavoro a tutta la redazione.
E a tutti gli affezionati lettori: buon Natale e buon 2004.
Il direttore.
domenica, novembre 02, 2003
Filastrocca in pace in terra

martedì, ottobre 28, 2003
RiccioSpiccio news
Oggi Riccio Spiccio ha partecipato cum magno gongolamento alle nozze d'oro dei nonni. Auguroni da tutta la Redazione!
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